
Se ci facciamo caso quando si parla delle star della storia del rock la maggior parte di loro sono di sesso maschile. Ma le donne dove sono finite? Saranno mica tutte delle groupie? Ah, sì, Janis Joplin. Questo è l’unico nome che la maggior parte delle persone conosce. Sì, Janis è stata una strepitosa cantante, con un timbro vocale mai eguagliato. Ma ora non siamo qui a parlare di lei. Ma dell’altra. Di una donna bellissima, ex-modella, grintosa, energica, con una voce a dir poco sublime. Cantante nella band The Great Society, dove suonava tra l’altro, suo marito Jerry Slick. Dopo aver lasciato il marito, Grace entra nei Jefferson Airplane, portandosi dietro alcune canzoni della vecchia band come Somebody To Love e White Rabbit, che diventarono con i Jefferson due canzoni simbolo della Summer of Love. Grace è l’immagine perfetta della donna hippie: affascinante e disinibita. Grazie a questa donna gli Airplane incrementarono la loro fama ma soprattutto le performance sceniche. E non era solo l’aspetto fisico di Grace che faceva esplodere la folla, ma era anche la sua voce, tremendamente ipnotica, da farti scivolar via da ogni preoccupazione. Tutti si innamoravano di lei, ha avuto perfino una storia con Jim Morrison. Grace è una sopravvissuta, ha avuto la fortuna di passare la sua giovinezza attraverso la storia del rock, uscendone indenne. Ora ha più di 70 anni, ma solo esteriormente, il suo spirito guerriero è rimasto tale e quale a 40 anni fa.
Cristina Valentini
È una serata calda, estiva, al party di Hidden Hills.
Paul A. Rothchild ha deciso che questa sera realizzerà il suo sogno. È un produttore, e ha deciso di combinare l’incontro del secolo.
Gli ha dato appuntamento al party, raccomandandoli di arrivare sobri. Almeno questo, l’han fatto. Arriva bellissima, lei. Arriva bellissimo, lui. Si presentano, una stretta di mano veloce e già si capiscono. D’altra parte entrambi parlano la stessa lingua – il rock.
Lui è affascinato dall’eccentricità di questa ragazza dai capelli colorati, e lei è immersa nel fascino del ragazzo venuto da Venice, ed ama aver rapporti sessuali. È il suo passatempo preferito, e appena lo vede, pensa un semplice ‘Lo voglio!’.
Cominciano a bere. Lui ha passato la maggior parte delle ultime giornate ubriaco. Diventa aggressivo, quasi violento – cretino, si dirà. Lei, bella nella sua ubriacatura, si annoia, e lo rifiuta. Più lei lo allontana, più lui si innamora.
Lei fa per lasciar il party. Lui la segue e le dice qualcosa.
-Vaffanculo! Gli risponde lei salendo sulla macchina.
Lui non accetta il rifiuto e le prende i capelli. Di risposta lei afferra una bottigilia di Souhern Comfort, esce dall’auto incazzata nera e gliela rompe sulla testa. Così.
Il giorno dopo, lui incontra Paul A. Rothchild.
-Che donna straordinaria – gli dice – Posso avere il suo numero di telefono?
-Non penso sia una buona idea, gli risponde Paul, che pensa fra sé:
‘Povero Jim, s’è preso una bella cotta’.
Lui era Jim Morrison, e quella donna straordinaria era Janis Joplin.
Billie Holiday
ME AND BOBBY MCGEE
Busted flat in Baton Rouge
Waitin’ for a train
When I was feelin’ near as faded as my jeans
Bobby thumbed a diesel down
Just before it rained
That rode us all away to New Orleans
I pulled my harpoon out of my dirty red bandanna
I was playin’ soft while Bobby sang the blues
Windshield wipers slappin’ time
I was holding Bobby’s hand in mine
We sang every song that driver knew
Freedom is just another word
For nothin’ left to lose
Nothin’ don’t mean nothin, honey
If it ain’t free
Yeah, feelin’ good was easy, Lord
When he sang the blues
You know feeling good was good enough for me
Good enough for me and my Bobby McGee.
From the Kentucky coal mines
To the California sun
Yeah, Bobby shared the secrets of my soul
Through all kinds of weather
Through everything that we done
Yeah Bobby, baby, kept me from the cold
One day up near Salinas, Lord
I let him slip away
He’s looking for that home
And I hope he finds it
But I’d trade all of my tomorrows
For one single yesterday
To be holdin’ Bobby’s body next to mine.
Freedom is just another word
For nothin’ left to lose
Nothin’ and that’s all that Bobby left me
But feelin’ good was easy, Lord
When he sang the blues
Hey, feelin’ good was good enough for me
Good enough for me and my Bobby McGee.
La la la …
Lord, I’m calling my lover, calling my man,
I said I’m calling my lover just the best I can,
C’mon, where is Bobby now, where is Bobby McGee, yeah,
Lordy Lordy Lordy Lordy Lordy Lordy Lordy Lord
Hey, hey, hey, Bobby McGee, Lord!
IO E BOBBY MCGEE
Senza un soldo a Baton Rouge
in attesa di un treno
mi sentivo sbiadita tanto quanto i miei jeans
Bobby fermò col pollice un diesel,
giusto un attimo prima che piovesse,
che ci portò fino a New Orleans.
Tirai fuori l’armonica dalla mia logora bandana rossa
mi misi a suonare piano mentre Bobby cantava dei blues
al tempo dei tergicristalli che sbattevano
tenevo la mano di Bobby nella mia
cantammo tutte le canzoni che conosceva l’autista.
Libertà è solo un’altra parola
se non c’è più niente da perdere
niente non significa niente, tesoro
se non si è liberi
sì, stare bene era facile, Signore
quando lui cantava il blues
tu sai che stare bene era sufficiente per me
per me e il mio Bobby McGee.
Dalle miniere di carbone del Kentucky
fino al sole della California
sì, Bobby condivise i segreti della mia anima
qualunque fosse il tempo
in ogni cosa che facevamo
sì, Bobby, tesoro, mi proteggeva dal freddo
Un giorno vicino a Salinas, Signore,
l’ho lasciato scivolare via
lui stava cercando la sua casa
e spero che la trovi
ma io cambierei tutti i miei domani
per un solo ieri
per tenere il corpo di Bobby vicino al mio.
Libertà è solo un’altra parola
se non c’è più niente da perdere
niente, ed è tutto ciò che Bobby mi ha lasciato
sì, sentirsi bene era facile, Signore,
quando lui cantava il blues
sì, stare bene era sufficiente per me
per me e il mio Bobby McGee.
La la la …
Signore, sto chiamando il mio amore, sto chiamando il mio uomo
ho detto che sto chiamando il mio amore più forte che posso
su, dov’è Bobby ora, dov’è Bobby McGee?
Signore Signore Signore Signore Signore Signore Signore Signore
Ehi, ehi, ehi, Bobby McGee, Signore!
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Valeria Morini
Musicisti: Janis Joplin: voce e chitarra acustica; John Till: chitarra, cori; Ken Pearson: organo, cori; Richard Bell: piano, cori; Brad Campbell: basso; cori; Clark Pierson: batteria.
Cover di un brano di Kris Kristofferson, è inserita nell’album Pearl, uscito tre mesi dopo che Janis Joplin ci lasciò: fu il secondo singolo Numero Uno postumo della storia, dopo (Sittin’ On) The Dock Of The Bay. Me & Bobby McGee è una malinconica ballata country, cui Janis riesce tuttavia a infondere tutto il suo disperato tormento blues. La voce, inizialmente dolcissima, racconta un viaggio bohémien attraverso l’America con l’amato Bobby (che nell’originale era una donna). Ma ora che lui se n’è andato nulla conta più: ne il futuro, ne la tanto inseguita libertà. Suadente, eseguita quasi interamente in acustico, la canzone scivola verso un finale in cui esplode l’energia rock della band e della cantante, che riversa la sua sofferta nostalgia in una scatenata quanto dolorosa preghiera.
Sito ufficiale: www.janisjoplin.com
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Valeria Morini
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