Aimone Romizi (voce, chitarra), Alessandro Guercini (chitarra solista), Jacopo Gigliotti (basso), Alessio Mingoli (batteria)
Fast Animals and Slow Kids: un nome che pare quasi uno scioglilingua, citazione rubata alla serie cult I Griffin. Fin dal primo ascolto si capisce come questo quartetto di ragazzi di Perugia che suonano un punk rock sfrenato non ami prendersi troppo sul serio: fatevi un giro sulla loro pagina Facebook o andate a sentirli dal vivo e la vostra impressione iniziale troverà facilmente conferma. La grafica naif dell’album con cui esordiscono sulla scena discografica, Cavalli, prodotto dall’etichetta Ice For Everyone, ci introduce all’interno di un universo ironico e scatenato: ma, a ben guardare, i testi dei FASK, sotto la coltre del giovanile furore di una band nata un po’ per caso e un po’ per amicizia, appaiono meno banali di quel che si può pensare e mostrano tutto il cinismo e la disillusione di una generazione post-rock, post-ideologie, post-tutto. Prendono in giro le canzoni d’amore in Lei e la tradizione gastronomica perugina in Cioccolatino, fanno gli irriverenti un po’ alla Caparezza ma appaiono forse persino più disincantati, soprattutto in canzoni dure come Copernico o l’intrigante brano di chiusura Guerra. Tale miscela di grinta e umorismo (cattivo) è piaciuta a Italia Wave Band, che li ha incoronati vincitori nel 2010, e soprattutto agli Zen Circus: i FASK ne aprono abitualmente i concerti, mentre lo stesso cantante Andrea Appino ha prodotto l’album insieme a Giulio Ragno Favero, bassista de Il Teatro degli Orrori. Quando si dice partire con un bel biglietto da visita…
Valeria Morini
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